Gli animali domestici rivestono un ruolo fondamentale accanto ai loro proprietari, ma in contesti urbani, la loro coabitazione con gli esseri umani non ĆØ sempre semplice. Vivere in cittĆ non significa rinunciare alla loro presenza, ma implica una pianificazione degli spazi per garantire il loro benessere, mantenendo al contempo un’armonia collettiva. Tra parchi dedicati, accesso ai trasporti pubblici e misure per combattere i disagi, esistono soluzioni per rendere la cittĆ piĆ¹ accogliente per gli animali e piĆ¹ piacevole per i cittadini.
Animali domestici in cittĆ : come facilitare la coabitazione?
Canini e felini accompagnano la vita quotidiana di molti cittadini, ma come garantire una relazione armoniosa tra i quadrupedi e la popolazione urbana? Ecco 12 proposte che potrebbero migliorare la coabitazione tra tutti:Ā
1. Grandi aree dedicate ai cani
Per la loro salute e il loro benessere, i cani hanno bisogno di muoversi fisicamente ogni giorno e di interagire con i loro simili. La creazione di parchi per cani consentirebbe loro di correre senza guinzaglio, giocare e socializzare in un ambiente sicuro. Questi luoghi dovrebbero essere recintati, attrezzati con ostacoli e giochi adeguati, oltre a panchine per i proprietari. In aggiunta, alcune zone condivise, in cui i cani e i loro padroni coesisterebbero con gli altri utenti, potrebbero essere organizzate con regole chiare di rispetto e sicurezza;
2. Punti d’acqua e servizi sanitari
Le cittĆ potrebbero installare infrastrutture specifiche come fontane d’acqua potabile accessibili a cani e gatti, in particolare nei parchi e nelle strade piĆ¹ affollate. Inoltre, per garantire la pulizia urbana, distributori di sacchetti per escrementi dovrebbero essere disponibili a intervalli regolari, accompagnati da cestini. Potrebbero essere messe in atto campagne di sensibilizzazione o multe in caso di inadempienza;
3. Aprire l’accesso ai trasporti pubblici
Molti proprietari d’animali incontrano difficoltĆ a muoversi con i loro compagni in cittĆ . Per risolvere questo problema, i trasporti pubblici dovrebbero essere piĆ¹ accessibili agli animali, a determinate condizioni. Ad esempio, gli animali di piccola taglia potrebbero viaggiare gratuitamente se trasportati in una borsa o in una gabbia adeguata, mentre i cani di grande taglia sarebbero accettati se indossano una museruola e sono tenuti al guinzaglio. Alcuni comuni accettano gli animali solo a certe condizioni, ma questo servizio dovrebbe essere esteso. Una tariffazione speciale e zone specifiche nei veicoli offrirebbero un compromesso tra comfort dei passeggeri e benessere degli animali;
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4. Formare i proprietari di cani
Una migliore coabitazione tra animali e residenti passa attraverso l’educazione… dei proprietari! Troppo spesso, comportamenti inadeguati provocano disagi (abbaiare, aggressivitĆ , vagabondaggio). L’implementazione di corsi gratuiti o a prezzo ridotto, in collaborazione con educatori cinofili e veterinari, permetterebbe ai proprietari di apprendere le basi dell’educazione, della socializzazione e delle cure. Queste sessioni potrebbero essere obbligatorie per determinati profili, come i neoadottanti o i proprietari di cani considerati pericolosi;
5. Certificare i professionisti animali
Oggi, ĆØ difficile per una persona capire la competenza di un professionista a cui affida il proprio animale, che si tratti di un educatore cinofilo, di un dog-sitter o di un gestore di pensione. L’istituzione di un marchio ufficiale garantirebbe che questi professionisti rispettino criteri rigorosi in termini di benessere animale, formazione e pratiche etiche. Questo marchio, conferito da un ente indipendente, offrirebbe visibilitĆ ai professionisti seri e proteggerebbe i proprietari d’animali da fornitori poco scrupolosi;
6. Sensibilizzare i giovani verso gli animali
L’educazione al rispetto degli animali dovrebbe iniziare fin dalla piĆ¹ tenera etĆ . Interventi nelle scuole, animati da professionisti del benessere animale o associazioni, contribuirebbero a sensibilizzare i bambini sui bisogni e le responsabilitĆ legate alla custodia di un animale. Laboratori pratici, come incontri con cani addestrati o visite ai rifugi, aiuterebbero i giovani a comprendere che gli animali non sono nĆ© giocattoli nĆ© oggetti di consumo. Questo approccio favorirebbe una societĆ piĆ¹ rispettosa degli animali e, a lungo termine, contribuirebbe a ridurre gli abbandoni;
7. Sanzionare i proprietari negligenti
Il ānon-raccoltaā degli escrementi canini rimane un problema maggiore in molte cittĆ . Per affrontare questa questione, i comuni potrebbero rafforzare la loro politica sanzionatoria con multe dissuasive per i proprietari negligenti. Parallelamente, le municipalitĆ potrebbero sperimentare sistemi di video-sorveglianza o sviluppare squadre di pulizia. Tuttavia, la sanzione non deve essere l’unica soluzione: sensibilizzare i proprietari e aumentare la distribuzione di sacchetti costituirebbero leve complementari;
8. Sensibilizzare sulla maltrattanza animale
La maltrattanza animale ĆØ ancora troppo diffusa, sia essa volontaria (violenze, abbandoni) o dovuta all’ignoranza (mancanza di cure, condizioni di vita inadeguate). Per combattere questo fenomeno, campagne di sensibilizzazione regolari dovrebbero essere condotte per educare il pubblico su cosa costituisce maltrattanza e come segnalarla. La creazione di un numero d’emergenza dedicato e di una squadra specializzata per intervenire tempestivamente in caso di segnalazione permetterebbe di proteggere in modo piĆ¹ efficace cani e gatti in pericolo;
9. Mediazione animale per le persone vulnerabili
Gli animali domestici, in particolare i cani, possiedono una sensibilitĆ emotiva che permette loro di percepire e alleviare lo stress delle persone in difficoltĆ , in particolare gli anziani, gli ospedalizzati o gli isolati. La loro fedeltĆ e la assenza di giudizio creano un legame di fiducia con coloro che ne hanno piĆ¹ bisogno e, facilitando le interazioni, contribuiscono a spezzare l’isolamento sociale e a incoraggiare lo scambio. Inoltre, stimolando l’attivitĆ fisica e cognitiva, i cani aiutano le persone affette da disturbi motori o psicologici a ritrovare un equilibrio e, grazie alla loro abilitĆ di apprendimento, possono assistere le persone con disabilitĆ o intervenire in terapie. Partnership tra rifugi, ospedali, case di riposo e scuole potrebbero organizzare regolarmente incontri con animali, migliorando il benessere dei partecipanti e valorizzando i cani (o gatti) abbandonati;
10. Hotel e rifugi urbani
Una preoccupazione per i proprietari di animali in cittĆ ĆØ trovare una modalitĆ di custodia affidabile in caso di assenza temporanea (viaggi, ospedalizzazione, emergenze). La creazione di hotel per animali, ben strutturati, rappresenterebbe una soluzione rassicurante per loro. Inoltre, rifugi urbani potrebbero ospitare temporaneamente gli animali i cui proprietari affrontano difficoltĆ (persone vittime di violenze, senza dimora);
11. Veterinari solidali
L’accesso alle cure solleva preoccupazioni, in particolare per le persone in situazione di vulnerabilitĆ . L’intervento di veterinari solidali, che offrono consulti a tariffe ridotte (o addirittura gratuite per i piĆ¹ bisognosi), contribuirebbe ad evitare la sofferenza o l’abbandono degli animali per mancanza di mezzi. Cliniche veterinarie mobili potrebbero anche essere sparse in alcuni quartieri;
12. Sterilizzazione obbligatoria dei gatti
La proliferazione dei gatti randagi rappresenta un problema significativo nelle cittĆ , generando sofferenze animali e disagi. Rendere obbligatoria la sterilizzazione per i gatti domestici eviterebbe una riproduzione incontrollata e limiterebbe gli abbandoni. Questa misura potrebbe essere accompagnata da un aiuto finanziario per le famiglie a basso reddito. Inoltre, campagne di sterilizzazione per gatti randagi, associate a un programma di identificazione, aiuterebbero a gestire meglio la loro popolazione e a migliorare la loro qualitĆ di vita.